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Informazioni generali – Dichiarazione Redditi Persone fisiche 2017

Redditi Persone Fisiche è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.

Il modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 2 ottobre 2017 (il 30 settembre 2017 cade di sabato).

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno 2017.

Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Redditi 2017 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Sono esclusi da questo obbligo e pertanto possono presentare il modello Redditi 2017 cartaceo i contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo

  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW)

  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.


Quest'anno il modello (che non si chiamerà più "Unico ma "Redditi" perché la dichiarazione Iva non potrà più essere presentata insieme alla dichiarazione dei redditi), ricordano le Entrate in una nota, imbarca diverse novità.

Tra le più importanti rilevano:

- i premi produttività, ossia la nuova tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato non superiori a 2mila euro;

- il bonus per il rientro dei cervelli; i lavoratori che si sono trasferiti nel nostro Paese infatti vedranno tassato soltanto il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto sul territorio nazionale;

- i canoni di leasing pagati nel 2016 per l'acquisto della prima casa (in presenza di un reddito, alla data della stipula del contratto, non superiore a 55mila euro);

- le detrazioni del 65% delle spese (sostenute nel 2016) per acquisto, installazione e messa in opera dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, produzione acqua calda o climatizzazione;

- infine, il credito di imposta per le erogazioni liberali in denaro in favore degli istituti scolastici nazionali (il c.d. School Bonus).

 
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