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Assegno maternità per donne disoccupate e casalinghe.

L'Assegno di maternità 2017 donne disoccupate e casalinghe, è un’agevolazione che l’Ente locale di residenza riconosce alla futura mamma disoccupata e casalinga, quale sostegno economico durante il periodo di gravidanza e post parto.

Tale aiuto, non va confuso con l'assegno maternità Stato INPS, che spetta invece alle mamme lavoratrici o precarie.

Vediamo quindi cos’è e come funziona l’assegno di maternità pagato dal Comune, come fare domanda, l’importo e la durata dell’agevolazione.

Cos’è l’assegno maternità Comune e come funziona?

L’assegno di maternità Comune 2017, è un contributo economico che l’Ente locale, ossia, il Comune di residenza della mamma, riconosce alla donne disoccupate e casalinghe. Tale agevolazione, è riservata alle mamme che non lavorano o che non possono vantare almeno 3 mesi di contributi versati nell’ultimo anno e mezzo, cosa che invece farebbe scattare il diritto all’assegno di maternità Stato, prevede un contributo economico pari a 338,69 euro per un massimo di 5 mesi.

Ovviamente, per vedersi riconosciuto il diritto, la mamma disoccupata e casalinga, deve essere in possesso di determinati requisiti di reddito, legati all’ISEE.

Per presentare
tramite Patronato la domanda di assegno maternità comune 2017, la mamma disoccupata, deve presentare l’apposito modulo per via telematica all’INPS.


Assegno maternità comune requisiti:

L’assegno di maternità comune 2017, come abbiamo detto già setto è un sostegno economico che il comune di residenza, paga alla neomamma, qualora sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge.

Tali requisiti assegno di maternità Comune 2017 sono:

Essere donne disoccupate e casalinghe che non lavorano o che non possono far valere almeno 3 mesi di contributi negli ultimi 18 mesi;
Aver partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo un bambino.
Essere cittadine italiane residenti nel Comune, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno al momento della presentazione della domanda o comunque entro 6 mesi dalla data del parto, o essere in possesso dello Status di Rifugiato politico.
Avere un ISEE
non superiore a 16.995,95 euro e non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS.

L'assegno maternità comune, anche se è una prestazione pagata dall'INPS, è comunque concessa dal Comune in cui risiede la mamma.

Per cui per presentare la domanda assegno maternità Comune 2017, la mamma disoccupate e casalinga, deve compilare l'apposito modulo e consegnarlo al Comune di residenza, entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia, in caso di adozione o affidamento.

In quanto è al Comune stesso che compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione.

Ovviamente, per presentare la domanda, basta rivolgersi ad un Patronato.


 
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