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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE CON TRE FIGLI MINORI


E' un assegno, concesso dal Comune ma pagato dall’INPS, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.


A CHI SPETTA

Ai cittadini italiani o comunitari residenti in Italia.
E’ necessario che nel nucleo familiare ci sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo). Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. I minori non devono essere in affidamento presso i terzi.

Il limite reddito ISEE per l'assegno per il nucleo familiare è pari a 8.555,99 euro.


La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2009 va richiesto entro il 31 gennaio 2010). La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’ISE.

L’Assegno terzo figlio 2017 famiglie numerose viene concesso dal Comune di residenza e pagato dall’INPS a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti necessari oppure dal 1° giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza dei tre figli minori.

Il diritto all’assegno cessa dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell’ISEE o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza dei tre figli minori.

La misura intera per l’assegno varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e dell’indicatore ISEE, l'importo assegno terzo figlio INPS è, qualora corrisposto integralmente, pari a euro 141,30 per 13 mensilità.

In rapporto al valore dell’ISE può essere corrisposto un assegno terzo figlio comune in misura ridotta. L’importo ed i requisiti economici sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.



CHI PAGA

L’assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall’INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l’importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune.
L’assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall’Inps.

 
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